Gio_IN: giovani, partecipazione e volontariato per costruire comunità più attive

Dare ai giovani occasioni concrete per conoscere il territorio, sperimentarsi, acquisire competenze e diventare parte attiva della comunità. È questo uno degli obiettivi di Gio_IN, progetto realizzato dal Comune di Borgomanero, capofila di una rete di partner territoriali, con il contributo della Regione Piemonte attraverso il bando Piemonte per i Giovani. Il progetto, avviato nel gennaio 2026 e in conclusione a ottobre, interviene su più ambiti: dall’accompagnamento dei giovani verso il mondo della formazione e del lavoro alla partecipazione alla vita sociale e politica del territorio, fino all’avvicinamento allo sport e alle pratiche sportive.

All’interno di questo percorso, il Centro Servizi per il Territorio Novara VCO ha avuto un ruolo specifico nell’azione dedicata allo sviluppo della partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale e politica della comunità, lavorando per creare un collegamento concreto tra giovani, associazioni, scuole e istituzioni.

Un lavoro che parte da una consapevolezza: la partecipazione non si costruisce soltanto invitando i giovani a prendere parte alle iniziative, ma creando occasioni perché possano conoscere le realtà del territorio, comprenderne le possibilità e trovare modalità di coinvolgimento vicine ai loro interessi e alle loro esperienze. È lo stesso approccio indicato dal progetto Gio_IN, che individua nell’avvicinamento dei giovani al volontariato uno strumento per rafforzare il senso di comunità e sviluppare competenze personali e professionali.


Dal volontariato alle competenze

Uno dei due principali filoni sviluppati dal CST ha riguardato la valorizzazione delle competenze maturate attraverso il volontariato.

Il CST ha coinvolto 10 Enti del Terzo Settore del territorio in un percorso formativo dedicato a come accompagnare i giovani volontari e come individuare, documentare e valorizzare le competenze che possono essere sviluppate attraverso l'esperienza associativa.

Il percorso è stato realizzato con la collaborazione di Paola Atzei di VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna, professionista che da molti anni lavora proprio sui temi della formazione e del riconoscimento delle competenze nel volontariato.

Il tema è oggi particolarmente attuale anche alla luce del Decreto interministeriale del 31 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 ottobre 2025, che ha definito i criteri per il riconoscimento, in ambito scolastico e lavorativo, delle competenze acquisite attraverso attività e percorsi di volontariato, dando attuazione a quanto previsto dall’articolo 19 del Codice del Terzo Settore.

Il lavoro svolto dal CST con gli ETS di Borgomanero ha quindi avuto anche una funzione di accompagnamento del Terzo Settore verso questo nuovo scenario, aiutando le associazioni a comprendere come strutturare percorsi capaci di far emergere e valorizzare ciò che i giovani imparano facendo volontariato: capacità relazionali, organizzative, comunicative, responsabilità, collaborazione e altre competenze trasversali.


Scuole e Terzo Settore: creare occasioni di incontro

Il secondo filone di intervento ha riguardato direttamente il rapporto con le scuole.

Il CST ha portato nelle classi operatori del Centro e rappresentanti delle associazioni coinvolte nel progetto, creando occasioni di incontro e confronto con gli studenti. L'obiettivo è stato far conoscere ai ragazzi le realtà associative del territorio e, soprattutto, le possibilità concrete di partecipazione: percorsi di PCTO, stage ed esperienze di volontariato.

Sono stati coinvolti gli studenti delle classi quarte e quinte di Collegio Don Bosco, ENAIP, ITI Leonardo da Vinci e Liceo Scientifico Galileo Galilei di Borgomanero, una fascia di giovani particolarmente vicina alla fase di passaggio verso l'università, la formazione professionale o il mondo del lavoro.

Per rendere queste opportunità più facilmente accessibili, il CST ha inoltre realizzato un catalogo dedicato a 10 ETS del territorio, con informazioni sulle associazioni, sulle loro attività e sui riferimenti per poterle contattare. Il catalogo è stato distribuito agli studenti come strumento concreto per conoscere le realtà presenti sul territorio e individuare eventuali esperienze alle quali avvicinarsi.

In questo percorso il CST ha svolto una funzione di collettore e facilitatore, mettendo in relazione il patrimonio associativo locale – di cui rappresenta un punto di riferimento per il volontariato – con le istituzioni e il mondo scolastico.

È un modello di lavoro che rispecchia la logica di rete alla base di Gio_IN: il progetto regionale sottolinea infatti la necessità di rafforzare i legami tra giovani, istituzioni, scuole e realtà associative, favorendo anche un maggiore ricambio generazionale all’interno delle organizzazioni del territorio.


Un finale pensato per parlare ai ragazzi

A chiudere il percorso sarà ora un appuntamento pensato per raggiungere gli studenti attraverso un linguaggio diverso da quello tradizionale.

Giovedì 1° ottobre, alle ore 9.00, al Teatro Rosmini di Borgomanero, andrà in scena un incontro-spettacolo dal titolo

 “E se la domanda giusta fosse un’altra?”, rivolto agli studenti.

L'iniziativa, curata da Arcademia, nasce dalla volontà di affrontare il tema della partecipazione e delle scelte attraverso storie, testimonianze, musica e dialogo diretto con i ragazzi.

Il punto di partenza è una domanda che intercetta una sensazione oggi molto presente, soprattutto tra le giovani generazioni: “tanto non cambia niente”. In un contesto nel quale messaggi, informazioni e stimoli si susseguono continuamente, il rischio è quello di perdere il rapporto con il presente, con le proprie domande e con la possibilità di incidere, anche nel piccolo, sulla realtà che ci circonda.

Per questo l'incontro non vuole essere una semplice restituzione finale del progetto, ma una vera occasione di ascolto e confronto: riflessioni, testimonianze, ospiti, canzoni e un dialogo aperto con gli studenti per provare a cercare insieme “la domanda giusta” da porsi, qui e oggi.

La scelta di utilizzare il teatro e un linguaggio più emozionale e immediato nasce proprio dall'esigenza di intercettare i ragazzi anche attraverso modalità differenti da quelle abituali. Un modo per coinvolgere anche chi potrebbe non sentirsi immediatamente vicino ai tradizionali percorsi di partecipazione e per mostrare che parlare di comunità, volontariato e cittadinanza attiva può partire anche da una storia, da un'emozione, da una domanda.

A curare lo spettacolo sarà Arcademia, realtà con cui il CST ha collaborato nell'ambito dell'iniziativa e il cui presidente, Augusto Quaretta, è anche consigliere del CST.


Un progetto che mette in relazione giovani e comunità

Il percorso realizzato a Borgomanero mostra così una delle dimensioni centrali di Gio_IN: avvicinare i giovani alla comunità e, allo stesso tempo, aiutare la comunità a diventare più capace di incontrare e coinvolgere le nuove generazioni.

Il volontariato diventa in questo senso non soltanto un'occasione per dare il proprio contributo agli altri, ma anche uno spazio nel quale sperimentarsi, assumere responsabilità, sviluppare competenze e partecipare alla vita del territorio. La nuova normativa nazionale va nella stessa direzione, riconoscendo il valore formativo delle esperienze di volontariato e prevedendo strumenti per rendere le competenze maturate più trasparenti e riconoscibili.

Per il CST, il progetto ha rappresentato quindi un'opportunità per rafforzare il dialogo tra Terzo Settore, giovani, scuole e istituzioni, costruendo connessioni che possano continuare anche oltre la conclusione formale di Gio_IN.